| Africa - Ocse: sempre piu' dipendente da investimenti cinesi (Alice/Apcom, 02/12/2008) |
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I motivi che spingono le imprese cinesi a investire in Africa sono la ricerca di risorse e di mercati di sbocco per le proprie merci. Mentre l'esplorazione di risorse è affidata a poche grandi imprese statali che godono dell'appoggio del governo di Pechino, gli investimenti diretti in operazioni commerciali e di mercato sono gestite per la maggior parte da medie e piccole imprese, spinte a investire oltre i confini nazionali dalla politica "go global" annunciata da Pechino nel decimo piano quinquennale (2001-2005). Attualmente un terzo delle importazioni di petrolio in Cina proviene dall'Africa, con in testa fornitori quali Angola, Sudan, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale e Nigeria. Fra le maggiori compagnie cinesi che operano nel campo delle risorse naturali CNPC ha investimenti in otto paesi africani, con prevalenza in Sudan; SINOPEC investe in petrolio e gas in sei paesi; CNOOC ha recentemente firmato un accordo da 2,3 miliardi di dollari per l'acquisto del 45% del pozzo di Akpo in Nigeria, e un contratto per lo sfruttamento di un pozzo al largo della Guinea Equatoriale. La strategia privilegiata da Pechino per guidare gli investimenti in Africa è quella di legare gli IDE agli aiuti allo sviluppo erogati dal governo, secondo l'Ocse. Attualmente il flusso di aiuti allo sviluppo (800 progetti in quasi tutti gli stati dell'Africa, e dal 2000 più di 1,3 miliardi di dollari di debito cancellati a vari paesi) è più del doppio di quello di IDE dalla Cina ai paesi africani. Sebbene gli investimenti cinesi in Africa siano i più consistenti provenienti da un paese in via di sviluppo, l'Ocse sottolinea che essi sono ancora ben lontani dal raggiungere la somma investita dai paese sviluppati nel continente. Nel 2006 i 2,5 miliardi di dollari di stock di IDE cinesi in Africa contavano solo per l'1% del totale nel continente, la maggior parte proveniente da Regno Unito (16,6%) e Stati Uniti (9,2%). A margine degli investimenti il dato più significativo della crescente interconnessione economica fra Cina e Africa riguarda il commercio. Il volume degli scambi commerciali è cresciuto nel periodo 2000-2006 a un ritmo del 33% annuo: nel 2006 le esportazioni cinesi in Africa hanno raggiunto il valore di 22,9 miliardi di dollari, facendo della Cina il secondo partner commerciale del continente, dopo gli Usa. Le importazioni in Cina nello stesso anno sono state di 2,9 miliardi di dollari di valore, costituite principalmente da petrolio e gas naturale (62%), minerali (17%) e materie prime agricole (7%). (Alice/Apcom, 02/12/2008) |









