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20.11.08 Africa Occ.le - Un vertice per non svendere le ricchezze del sottosuolo (Misna) |
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“A cosa serve stare seduti su pozzi di petrolio e miniere ricche di materie prime, se non si è capaci di trasformare queste fonti in ricchezza per lo sviluppo e combattere così la povertà?” è la provocatoria domanda che il presidente ivoriano Laurent Gbagbo ha posto agli oltre 250 partecipanti a un vertice su miniere ed energia organizzato dai paesi della Comunità economica dell’Africa occidentale (Cedeao). Riuniti per quattro giorni a Yamoussoukro, capitale politica della Costa d’Avorio, esponenti politici, imprenditori ed esperti discutono, per la prima volta insieme, di come sfruttare le ricchezze del sottosuolo regionale al fine di promuovere lo sviluppo socio-economico delle popolazioni.
Intervenendo ieri nella cerimonia di apertura, il presidente Gbagbo ha riproposto l’idea di un fondo comune tra i paesi dell’Africa, alimentato da parte dei profitti ottenuti dalla vendita di materie prime e risorse naturali: “Finché – ha continuato Gbagbo – l’Africa non creerà un simile strumento, tutti i discorsi sullo sviluppo sono vani; vogliamo evitarci l’umiliazione quotidiana di fare l’elemosina ai paesi sviluppati e contemporaneamente regalare le nostre ricchezze”. Tra le proposte fatte finora, il primo ministro della Guinea, Ahmed Tidiane Souaré, ha sollecitato la creazione di un centro di studi strategico sulle risorse naturali “per – ha detto – conoscere ciò che possediamo e sapere come usarlo”. Secondo il ministro ivoriano dell’Energia, Léon Monet, “la sfida è mettere in comune le risorse a beneficio dei popoli: la nostra visione è consentire a tutti i cittadini, prima dell’Africa occidentale, poi se riusciremo dell’Africa intera, di accedere facilmente all’energia, in vista di una maggiore integrazione nel prossimo futuro”. Tra le questioni previste nell’agenda di lavoro, i nuovi progetti per raffinazione, stoccaggio e distribuzione dei prodotti petroliferi, lo sviluppo dell’interconnessione tra le reti regionali, l’uso di energie rinnovabili come fonti alternative e i metodi con cui assegnare in futuro le nuove licenze di estrazione. [MV][CO] (Misna, 20/11/2008)
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