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12.9.08 - MIGRANTI AFRICANI IN EUROPA, ASSISTERLI E' UN ‘IMPERATIVO MORALE’ |
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“Il movimento di popoli in continuo aumento genera un senso di responsabilità non più limitato ai membri del proprio gruppo comunitario, un imperativo morale a compatire e soccorrere chiunque si trovi in difficoltà, affine o estraneo, autoctono o immigrato, concittadino o straniero”.
È la premessa contenuta nel messaggio diffuso oggi dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti in occasione dell’incontro dei direttori nazionali per la Pastorale dei Migranti Europei, in corso da oggi e fino a domenica a Vienna e dedicato al tema dei “migranti africani in Europa e nella Chiesa”. Il messaggio, che porta la firma del Presidente del dicastero, Cardinale Renato Raffaele Martino, e del Segretario, Arcivescovo Agostino Marchetto, auspica “sforzi comuni tra i paesi africani e europei”, l’utilizzo “delle rimesse dei migranti per creare reali opportunità di sviluppo”, programmi di microcredito e soluzioni alternative di sviluppo economico. Ricordando i “drammi che urgono un numero crescente di africani a rischiare anche la vita per giungere al nostro vecchio continente”, il documento sottolinea inoltre la “necessità di continuare ad affermare la centralità della persona umana”, in base alla quale “discriminazioni, violenze, limitazioni alla libertà personale e collettiva sono anche causa di povertà e blocchi che ostacolano l’incontro e il dialogo, l’arricchimento e lo scambio, la reciprocità e la vicendevole edificazione”. Auspicando che il prossimo incontro favorisca il dialogo e la reciproca conoscenza “concorrendo a creare in entrambi i continenti società più libere e paritarie, mettendo in discussione gli stereotipi e promuovendo, allo stesso tempo, il dialogo”, il messaggio si conclude evidenziando i valori della tolleranza e del reciproco rispetto, rammentando che “non c’è futuro per un paese o una cultura che si chiude o, peggio, combatte culture che arrivano dall’esterno”.[AdL] |