| 04.10.2011 - Habyarimana, dissidente torna ad accusare Kagame |
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“Paul Kagame ha ucciso il presidente ruandese Juvenal Habyarimana e il presidente burundese Cyprien Ntaryamira”: a tornare sulla teoria del complotto che vedrebbe l’attuale presidente ruandese coinvolto nell’abbattimento dell’aereo presidenziale il 6 aprile 1994, scintilla del genocidio ruandese, è l’ex alleato di Kagame in esilio negli Stati Uniti, Theogene Rudasingwa. Non è la prima volta che l’ex segretario generale del Fronte patriottico ruandese (Fpr) accusa Kagame. Questa volta lo ha fatto attraverso la sua pagina Facebook. “Nel periodo successivo alla firma degli accordi di pace di Arusha nell’agosto 1993, tra il governo di Kigali e l’Fpr, l’atmosfera politica e sociale nel paese era altamente esplosiva: uccidendo Habyarimana, Kagame, allora comandante dell’esercito dell’Fpr, ha introdotto un elemento imprevisto in un cessate il fuoco già fragile” sostiene Rudasingwa. “Come tutti i dirigenti dell’Fpr ho anch’io raccontato al mondo intero, con grande entusiasmo, che erano gli estremisti hutu della stessa fazione di Habyarimana ad aver abbattuto l’aereo presidenziale per boicottare l’applicazione degli accordi di pace di Arusha. Ma ora la verità deve essere detta” ha scritto Rudasingwa, chiedendo “perdono” per le bugie dette in passato. Rudasingwa non è l’unico ad aver accusato Kagame di responsabilità nell’attentato del 6 aprile 1994. Lo hanno fatto altri dissidenti, giornalisti e esperti internazionali, in particolare l’ex magistrato francese Jean-Louis Bruguiere, incaricato di indagare sulle vittime francesi dell’attentato. Per il governo di Kigali tali accuse sono opera di esponenti che mirano a destabilizzare il paese, che Kagame vanta di aver avviato sulla strada della stabilità politica e dello sviluppo economico.
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