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La milizia sospende la partecipazione al processo di pace |
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La milizia sospende la partecipazione al processo di pace Il 28 marzo, un fragile negoziato di pace congolese durato due mesi e intralciato pesantemente da ritardi e violazioni quotidiane della tregua, si è trovato di fronte ad un'ulteriore situazione di incertezza quando la rappresentanza di un'importante milizia orientale si è ritirata dal tavolo delle trattative. Il PARECO, una fazione della milizia di guerrieri tradizionali Mai Mai e uno dei principali gruppi armati a sottoscrivere l'accordo di pace del 23 gennaio, ha annunciato il ritiro dei propri delegati nel corso di un dibattito sulla composizione di commissioni istituite per monitorare il processo di pace.
Stando al PARECO, alcuni decreti speciali varati alla fine di marzo e che istituivano le commissioni favorirebbero il Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP) del generale ribelle tutsi Laurent Nkunda. Il gruppo non ha di fatto chiesto di poter alla fine riaccedere al processo.
I governi delle NU e quelli occidentali hanno fatto da mediatori nell'accordo, sperando così di istituire una pace duratura nel turbolento est del paese, dove le violenze dei ribelli e della milizia si sono protratte a lungo dopo la fine formale del conflitto 1998-2003 in questo Stato dell'Africa centrale.
Scontri su scala ridotta sono tuttavia proseguiti nonostante la tregua, e solo pochi dei quasi 450 000 residenti della provincia del Nord Kivu devastata dalle violenze, sfollati l'anno passato a causa del conflitto, sono tornati a casa.
Il mese scorso, Nkunda ha sospeso la partecipazione al processo di pace dopo che le NU avevano accusato i suoi combattenti tutsi di aver ucciso almeno 30 civili hutu mentre il suo gruppo ribelle stava negoziando la tregua. Nkunda è tornato in seguito al tavolo delle trattative grazie all'energica mediazione di UE e USA.
Il conflitto affonda le radici nel genocidio del 1994 avvenuto nel confinante Ruanda, durante il quale sono stati trucidati 800 000 Tutsi e Hutu moderati.
Il CNDP sostiene che la ribellione che ha condotto a partire dal 2004 intende proteggere la minoranza etnica tutsi del Congo orientale. Secondo il PARECO, la milizia è stata istituita al fine di aiutare le forze governative a combattere gli insorti di Nkunda. Jesuit Service aprile 2008 |